Calciofobia


Ci risiamo, riparte il campionato di calcio e io sento aumentare il mio disagio psicofisico….si perchè questi campionati spezzatino non li reggo proprio.
Partite giocate ogni tre giorni ad orari diversificati (ora ci mancava anche l’ora di pranzo tanto per bloccarmi la digestione). Pausa natalizia interminabile (ma perchè non prendiamo esempio dagli inglesi? Loro giocano anche a Natale). Calciomercato di metà stagione…..ecco, io questo lo abolirei proprio. E’ mai possibile che un giocatore inizia in una squadra e alla fine della stagione fra girate e prestiti vari si ritrova chissà dove!!!! Io credo che dare la possibilità di cambiare le formazioni a metà campionato falsi notevolmente il campionato stesso. Non parliamo poi del valzer delle panchine. Sarebbe tanto piaciuto alla famiglia Strauss che di valzer se ne intendeva. Quella dell’allenatore è una vita particolarmente stressante perchè se sbagli tre partite di seguito sei a rischio incolumità personale. Ti danno la caccia giornalisti e tifosi imbufaliti….non c’è da scherzare. Mi ricorda il gioco che si faceva in famiglia a Natale, quello della sedia. C’era sempre una sedia in meno. Si ballava, e quando la musica si fermava bisognava accapparrarsi una sedia, pena l’eliminazione. Non si accetta più la sconfitta o l’essere inferiore all’altra squadra. Questo è lo specchio della società in cui viviamo dove il numero due non conta nulla e il numero uno sbanca il banco. Il numero uno ha i favori del pronostico e il piacere di essere corteggiato dai giornalisti compiacenti che ne raccontano le gesta con leggendaria enfasi. Ma questo una volta non era tipico della politica?
Comunque io personalmente non ci sto. Per me il campionato è finito a dicembre. Quello che arriverà sarà un nuovo capitolo di odi, veleni e improbabili protagonisti che nulla hanno a che fare con la vera essenza del gioco del calcio, il divertimento fine a se stesso per il pallone. Per quanto mi riguarda mi dedicherò al football americano o all’hockey su ghiaccio, li gli allenatori durano, pensate, anche tutta la stagione, vada come vada.