Rai: ”Finché c’è evasione del canone più reality che programmi di qualità”

Fonte : ADN KRONOS

“Fino a quando qualcuno non si deciderà tra governo e Parlamento a fare in modo che l’evasione del canone Rai scenda sotto quel 30% ormai fisiologico mancheranno i fondi per fare di più servizio pubblico. Fino a quando la Rai è costretta a stare sul mercato ci sta anche coi reality. Mi spiace, questa è la realtà ed è inutile fare delle polemiche su questo punto”. E’ il monito che arriva dal presidente della Rai, Paolo Garimberti.

“Doveva passare ieri – spiega il vertice di vial Mazzini – un emendamento in Senato con la finanziaria, un emendamento che stabiliva che il canone si sarebbe pagato con la bolletta della luce come succede in tutti i Paesi d’Europa. Questo emendamento non è passato, per l’ennesima volta la Rai è stata bastonata. E’ difficile – prosegue Garimberti – fare soltanto grande qualità quando non hai i fondi per farlo, quando hai un canone di 109 euro e hai al tempo stesso un’evasione del 30%”.

“L’evasione del canone in Inghilterra, Francia e Germania – spiega – è ferma su un fisiologico 3-4%. In Inghilterra il canone è di 215 sterline, in Germania di 209 euro, in Francia è meno ma c’è anche la pubblicità, almeno fino alle 20″.

Caro Garimberti, io questa dichiarazione (se confermata) la prenderei come un ricatto bello e buono. Una totale mancanza di rispetto verso tutti gli Italiani che pagano il canone per vedere programmi scadenti e repliche decennali. Si incomini a tagliare i compensi delle superstar che propongono programmi non consoni ad una televisione di servizio. Si spendano meno soldi per programmi pomeridiani infarciti di cronaca nera, discussioni e isterismi vari. Si ripristini sempre al pomeriggio la cara vecchia Tv dei ragazzi che non può sicuramente impegnare grossi fondi, con il vantaggio di essere più educativa della “Vita in diretta”. Ridimensiona le troppe serate del Festival di San Remo che per il costo che rappresenta per l’azienda non ha sicuramente un tornaconto in termini di gradimento. Rispetta gli utenti, facendo nuovamente iniziare la prima serata alle 21.00 anzichè proporre, pacchi, pacchetti e replichette varie fino quasi le 21.30 (la gente lavora e non ha voglia di passare la mezzanotte per vedere Fiction strapiene di pubblicità). Inoltre non credo che i Reality siano poco costosi, anzi…..Quindi caro Garimberti, concordando sul fatto che è giusto cercare di abbattere l’evasione, vedi di non far pagare il prezzo di questo malcostume anche alle persone oneste. Perchè personalmente potrei anche decidere di passare dall’altra parte della barricata. Le minacce non mi sono mai piaciute.

Tv: Agcom, ordine canali su telecomando

Fonte: ANSA

Via libera dell’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni al piano di numerazione automatica dei canali sul nuovo telecomando digitale.

Il piano, che ha valenza su tutto il territorio nazionale, e comporta l’individuazione di un range di numerazione per categoria di programmi (canali generalisti nazionali, canali locali, canali a diffusione nazionale suddivisi per generi di programmazione) ha assegnato ai primi i numeri da 1 a 9. Per le locali da 10 a 19

TV: Tondo, appello con Zaia per tutela tv locali

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ha firmato un appello per la salvaguardia delle televisioni locali a rischio di ‘oscuramento’ con il passaggio al digitale terrestre il prossimo autunno. Lo si e’ appreso oggi a Udine dallo stesso Tondo a margine della visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. ”Ho firmato un appello che, so per certo – ha riferito Tondo – e’ stato firmato anche dal Presidente del Veneto, Luca Zaia, per fare uno sforzo comune a livello romano. L’obiettivo – ha spiegato Tondo – e’ ottenere un’apertura in questo campo, che altrimenti rischierebbe di provocare l’oscuramento di molte tv private, sottraendo al territorio di un’informazione necessaria”.

Ciao Lelio!!!!

Non posso tacere questa notizia che ha rattristato questa giornata e riacceso in me una marea di ricordi.
Se ne è andato Lelio Luttazzi. Lo ha fatto come ha vissuto, in punta di piedi, con la gentilezza e la leggerezza di uno degli ultimi gentleman del nostro tempo. Non conosco personalmente nessuno che in queste ore non abbia avuto parole di stima e ammirazione per questo maestro di musica, di spettacolo e di vita. Un’altro vuoto che riusciremo a colmare solamente riascoltando e diffondendo ai posteri la sua musica e il suo stile, il modo garbato di porgersi al grande pubblico televisivo e all’immensa platea radiofonica attraversando gli anni 50 e 60. Sapendo reagire alle avversità personali nascondendosi con grande pudore per altri vent’anni almeno, e riproponendosi con la classe e l’umorismo mai banale anche negli ultimi anni .
Il sottoscritto se si è ritrovato dietro ad un microfono, è grazie anche a trasmissioni come Hit parade che Lelio ha reso così popolare e al tempo stesso anticipatore di un modo di fare radio che regge ancora ai giorni nostri.
Grazie dunque Lelio per tutto quello che ci hai insegnato, forse, conoscendoti non te ne sei nemmeno reso conto.
Ciao e come sempre….buona musica (tutta quella che ci hai fatto amare).

Graziano

Ripartono i miei appuntamenti di “Sconfinamenti” alla RAI del Friuli Venezia Giulia

Ricomicia il mio periodo estivo in diretta dalla sede RAI di Trieste, in onde medie per le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna e per la fascia costiera dell’Istria Slovena e Croata, Dalmazia.
Ogni giorno dal lunedì al giovedì dlle 16.00 alle 16.45. ospiti, eventi da segnalare e ovviamente tanta musica. Panorama a 360 gradi di attualità, arte, musica e spettacolo.
Nella prima puntata (lunedì 5 luglio), in studio il musicista Alfredo Lacosegliaz che presenterà agli ascoltatori la sua ultima fatica discografica, il CD che porta il titolo di “Panduro”.

Ecco una breve scheda:

“Un caleidoscopio di ritmi e colori il nuovo CD di Alfredo Lacosegliaz, che si presenta rivelatore di un ethnocyber appena coniato. Alfiere e portatore della musica acustica, propone in questa produzione alcune commistioni possibili tra la musica popolare “alta” dell’Est Europa e una scrittura di accennata (leggera, discreta) contemporaneità.

Niente di nuovo sotto al sole: Alfredo Lacosegliaz continua nei suoi iperbolici azzardi ritmici e armonici che invitano ad allargare la sfera della percezione. Una proposta che parte dalla Mitteleuropea di Levante per congiungersi libertina a sonorità di Orienti medi e distanti.

Salutiamo con un applauso ritmato il ritorno di Lacosegliaz: una danza tra l’epica dei Balcani e il ghigno della Patafisica, una dichiarazione di festa continua che esorcizza il grigio di questo Evo Moderno.

Dopo esperienze trasversali che l’hanno visto autore e performer per cinema, teatro e TV (Mario Monicelli, Michele Santoro, Moni Ovadia etc etc etc), propone in questa produzione una sintesi temporanea del Lacosegliaz-pensiero al riguardo della musica d’ascolto.”

Ed ora:


CONSIDERAZIONI DI UN PANDURO

Fermi. Cioè immobili.
Nell’attesa del Niente.
Sentinelle senza scopo, guardiani del vuoto.
Immortalità di noia infinita a espiare violenze, crudeltà e devastazioni.
Il sangue di Spittal, gli stupri di Lenggries, i saccheggi di Soor…
Purificazione che mai avrà Perdono.

Statici. Inattivi.Ostaggi delle epoche
Seguimmo il passeggiare notturno di James Joyce e il nevrotico fumo di Italo Svevo, i sospiri di Angelina e gli sguardi di Molly Bloom, le fughe e le rincorse di ladri e gendarmi.
Ascoltammo litigi di fiaccherai e discussioni talmudiche, gelosie urlate di venderigole e trivio di marinai, fischiettare di gentiluomini e cantilene di mendicanti.
Mercanti, assicuratori, preti, prostitute, poeti, faccendieri…
Bestemmia serba.
Pasticceria armena.
Invito greco.
Spiriti d’Europa e traffici del Levante.
…se i Panduri potessero parlare…

Dagli ufficiali Imperiali ai gerarchi maccheroni
Dalla Storia alla farsa

Non più epica e dignità, ma balbuzie e disonore
Non più sogni né ideali, ma l’orgoglio dei propri nulla
Non più le marce di von der Trenck, ma un unico suono confuso

Frastuono di silenzi rumorosi
Contiamo sotto a noi lo svuotarsi di vesciche e di stomaci in disordine.

Fermi. Cioè immobili.
Testimoni non richiesti di un paese dove scontiamo la vita eterna.
Statici.
Trieste dorme. Solo il mare si muove (appena appena….)

Inattivi. Inutili. E disarmati.
Ma un tempo noi fummo guerrieri.

Infine qualche cenno biografico artistico di Alfredo Lacosegliaz:

Alfredo Lacosegliaz

compone musiche

per il cinema (“Senza pelle” di Alessandro D’Alatri, “Facciamo Paradiso” di Mario Monicelli (…),

per la televisione (“Circus” e “Sciuscià” di Michele Santoro (…),

per il teatro (Yoshi Oida, Moni Ovadia, Bolek Polivka, Pamela Villoresi, Roberto Andò (…),

per installazioni di Teatro Danza ( “Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico”- Roma, “La Corte Ospitale”- Reggio Emilia, “Scuola Civica Paolo Grassi” – Milano (…).

Spettacoli e Direzioni musicali negli USA, Germania, Francia, Marocco, Grecia (…)

Dal punto di vista strettamente musicale, propone un’ipotesi di “Lieder della MittelEuropa di Levante”, in cui rigori i stilistici di quest’area vengono innestati e sviluppati da tendenze contemporanee.

Ricordo che fino a settembre, data di uscita ufficiale, il CD
si trova in vendita soltanto a TS nelle librerie KNULP e IN DER TAT.

Vi aspetto dunque per questo primo appuntamento di Sconfinamenti Estate, l’appuntamento estivo dalla sede regionale della RAI del Friuli Venezia Giulia. Si incomincia…..

Man-Ga, la tv dei cartoon made in Japan si accende oggi sul canale 149 di SKY


Dal 1° luglio, sul canale 149 di SKY, arriva Man-Ga, il primo canale interamente dedicato all’animazione giapponese edito da Manga TV, in collaborazione con Yamatovideo. Man-Ga offrirà la possibilità, a tutti gli appassionati di animazione giapponese, di vedere le vecchie e nuove serie, tra cui alcune inedite in Italia e altre già entrate nell’immaginario collettivo di più di una generazione di fan del genere. Il palinsesto del canale sarà diviso in specifiche fasce tematiche che offriranno una programmazione in grado di soddisfare i gusti di un pubblico ampio ed esigente.

Man-Ga, la tv dei cartoon made in Japan si accende oggi sul canale 149 di SKY
Su Man-Ga (SKY, canale 149) saranno protagoniste le grandi serie d’animazione in prima visione, come l’avanguardistico Il Conte di Montecristo o l’elegante Le Chevalier D’Eon, esempi di prodotti inediti di prossima programmazione. Il Conte di Montecristo è una vera esperienza sensoriale oltre che visiva, caratterizzata dall’uso di una gamma infinita di barocche e coloratissime textures computerizzate, unite ad animazione digitale e a sfondi spesso animati in 3D, che ne fanno un prodotto d’avanguardia nell’animazione mondiale.

Continua a leggere su www.digital-sat.it

Tom Mockridge: ”La rivoluzione tv di SKY punta decisa sull’Alta Definizione”

Presentata oggi a Milano la nuova offerta commerciale Sky in vigore dal prossimo 5 luglio, di seguito alcune dichiarazioni di Tom Mockridge di SKY Italia in risposta alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa.

Il numero 1 di SKY Italia ha tracciato un quadro del mercato pay satellitare italiano.

Ha ribadito l’importanza dell’high definition. “L’HD continuerà a crescere in maniera fondamentale, l’Hd è la vera rivoluzione del presente, quella che in passato è stata la tv a colori. Dei 4,7 milioni di abbonati a Sky, il 50% ha l’Hd. Nell’ultimo anno fiscale Sky ha speso in Italia 1,860 mld di euro, il 74% dei suoi investimenti complessivi”

Aumenta dunque l’offerta di canali HD di Sky: “La promessa fatta lo scorso anno di avere sulla piattaforma 30 canali in alta definizione entro il 2010 è già stata ampiamente rispettata e sta per essere superata con molti mesi d’anticipo: dal primo di agosto infatti – ha sottolineato l’ad – tutti i 12 canali che compongono il pacchetto cinema di Sky saranno in alta definizione, portando così a 35 il numero di canali in Hd disponibili per gli abbonati Sky. Non solo. L’impegno di Sky è di raggiungere raggiungere 50 canali in Hd entro la fine del 2011.”

Come volevasi dimostrare: Montezemolo, a Valencia fatto gravissimo

Fonte: Ansa

MODENA, 28 GIU – ”Il risultato della gara di ieri e’ stato falsato”: questo il commento del presidente della Ferrari Luca di Montezemolo sul Gp d’Europa. ”La Ferrari, che si e’ dimostrata competitiva, ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento, mentre coloro che non l’hanno fatto sono stati penalizzati dai commissari in modo inferiore al danno subito da chi li ha rispettati. E’ un fatto gravissimo e inaccettabile che crea pericolosi precedenti, gettando ombre sulla credibilita’ della F1”.

E’ evidente , come ho già scritto nel mio post a caldo, che la formula uno è da rifondare negli uomini e nei mezzi. Forse facevano bene un anno fa, Ferrari e altri team prestigiosi, a staccarsi e formare una nuova struttura per la gestione di un nuovo campionato, lasciando il resto delle squadre nella loro mediocrità da GP2.
Ripensaci Montezemolo, forse siamo ancora in tempo.

Scandaloso: Fifa respinge domande su errori arbitri

Fonte: ANSA

La Fifa rifiuta l’apertura di una discussione sugli errori arbitrali al Mondiale e sul mancato ricorso all’aiuto delle immagini tv. E in piu’ critica la diffusione di quest’ultime sui maxischermi, come ieri durante Argentina-Messico, quando e’ stato evidenziato il gol in fuorigioco di Tevez. Sul rifiuto di ricorrere alla moviola in campo, in particolare, il portavoce Maingot ha rimandato alla posizione dell’International board, garante delle regole di gioco.

Ecco la prova provata della poca serietà e della poca trasparenza della Fifa. Per me, l’ombra sui Mondiali di un disegno ben preciso per quanto riguarda le nazionali che devono proseguire. Altrimenti non si spiega tale muro di gomma. Per me Blatter doveva essere rilevato dal suo incarico già quattro anni fa quando si rifiutò di consegnare la coppa agli azzurri. Dopo Moggiopoli, Mundialopoli?

Formula Uno sempre più nel caos

E’ da anni che continuo a ripetere che ben si addice a questa Formula Uno la denominazione di “Circo”. Non bastavano i tanti cambiamenti ai regolamenti, agli scandali e scandaletti di progetti copiati e incidenti pilotati. La politica ha preso ancor più piede a scapito dello spettacolo e della qualità. Grazie a questo sistema, team assolutamente mediocri si sono fatti largo, tanto da far sembrare questa Formula Uno una GP2. I team ,seri, quelli della sperimentazione e dello sviluppo sono forse due o tre. Squadre che diventano competitive non per tecnica ma per soldi, quelli di certe sponsorizzazioni. La gara di oggi, falsata nei valori è la normale conseguenza di tutto questo.
Non voglio spendere altre parole.
I fatti si commentano da soli.
Ci sono squadre favorite (perchè fanno gli interessi economici del patron) e squadre che per la storia e per tutto quello che hanno dato al movimento automobilistico, si vedono danneggiate. Ancora una volta lancio l’allarme. Prima che sia troppo tardi, prima che anche questo sport faccia la fine ingloriosa del calcio italiano , qualcuno si prenda la briga di operare un serio cambiamento.
Nuove regole, nuovi uomini, nuovi vertici. Se no anche in questo caso mettiamoci una croce sopra.