Piaccia o meno quanto fatto dal presidente Napolitano in relazione alla riamissione del Pdl alle elezioni regionali è sostanzialmente corretto. Solo un pazzo o un antidemocratico può pensare di vincere a tavolino e senza un confronto. Questo vale oggi per il Pdl, potrebbe valere un domani per il Pd. Esistono delle regole è vero, ma il limite in casi estremi (e questo lo è) possono a discrezione della massima carica dello stato essere spostate per permettere il regolare svolgimento del più democratico diritto dei cittadini, il voto. Non si può negare alla maggioranza del paese il diritto al proprio consenso o dissenso. E’ proprio nel segreto dell’urna che ogni cittadino potrà esprimere il proprio parere. Considero le manifestazioni di protesta più o meno colorate di questi giorni e di quelli a venire come un ennesimo tentativo di destabilizzare l’attuale situazione politica con moti di piazza anzichè con lo strumento civile del voto. Per cambiare veramente le cose alle prossime elezioni si dovrebbe recare il cento per cento dei cittadini elettori, per dare un taglio alla stagione degli odii, dei complotti, dei finti o veri golpe e ribaltoni. Chi vince vince e chi perde si metta da parte, in silenzio, a ricostruire la propria credibilità politica.
Approposito di liste elettorali
Posted marzo 8th 2010 at 09:24 by graziano.dandrea
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Andrea Venturi
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