Smartcam Tivù sat un’altro capitolo della disorganizzazione RAI

Continuano le meraviglie tecniche della RAI. Ho provato a richiedere via internet la smartcam per vedere tutta l’offerta Tivùsat tramite il mio decoder satellitare. Le possibilità di acquisto che vengono date sono essenzialmente due. Con il classico contrassegno e con carta di credito. Io fiducioso ho pensato bene di scegliere la modalità con carta di credito. Dopo aver riempito e inviato il modulo, mi è arrivata una mail con l’avviso che la mia richiesta è stata rifiutata. Non convinto ho provato a rifare la procedura. Rifiutata nuovamente. A questo punto a malincuore scelgo la procedura con contrassegno ma…….audite audite, mi si dice che non posso fare richiesta per più di due smartcam come concesso ad ogni singolo abbonato. Non ci posso credere. Non ho ottenuto nulla e non posso nemmeno provare nuovamente. Complimenti ancora una volta. Tanto per inciso, credo che gli abbonati (quelli che pagano regolarmente come me che sono sempre meno) avrebbero diritto alla tessera in forma gratuita, almeno per la prima. Secondariamente un avviso mette in guardia sulla possibilità che il decoder non legga la smartcam se non è inserito nella lista dei decoder compatibili che conosce solo la RAI visto che questa lista non è pubblicata da nessuna parte, almeno per il momento. Credo che non si possa nemmeno commentare un comportamento così poco professionale e poco trasparente. Anche il servizio tecnico di pari passo con le proposte di programmazione, lascia a desiderare. Sveglia RAI, prima che sia troppo tardi, prima o poi anche le persone correttamente in regola con l’abbonamento finiranno per strappare lo stesso per protesta. Meditate gente, meditate.

Calcio, Corte d’Appello ‘’sblocca” l’assegnazione dei diritti tv a SKY Italia

La Lega Nazionale Professionisti rende noto chela Corte d’Appello di Milano, in accoglimento del reclamo proposto dalla stessa Lega con l’intervento di Infront Italy e successivamente di SKY Italia, ha ordinato l’annullamento dell’ordinanza resa dal Presidente Tarantola in data 4 novembre 2009 e ha condannato Conto TV al pagamento delle spese processuali.

Ne consegue che viene meno il “blocco” dell’assegnazione a SKY Italia dei diritti audiovisivi relativi alle dirette sul satellite delle gare dei Campionati di Serie A 2010-11 e 2011-12, che pertanto diventa pienamente efficace e operativa.

Sempre in data odierna il TAR del Lazio, chiamato da Conto TV a pronunciarsi in merito al provvedimento reso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 18 gennaio 2010 con il quale l’AGCM ha chiuso l’istruttoria A/418 senza infrazioni e conseguenti sanzioni a carico della Lega, preso atto della rinuncia da parte di Conto TV alla richiesta di sospensiva, ha fissato l’udienza per la trattazione del merito a mercoledì 14 aprile 2010.

La Lega Nazionale Professionisti sottolinea tutta la propria piena soddisfazione in ordine ai provvedimenti oggi resi dalle Autorità Giudiziarie, che riconoscono la legittimità, la trasparenza e la correttezza di tutto il proprio operato.

Ci mancava solo il popolo viola

Ci mancava solo il popolo viola, che se non fosse per il colore mi ricorderebbe i puffi, ma loro almeno sono blu, colore molto più simpatico. Personalmente come tutti i lavoratori dello spettacolo non amo il viola. Non lo porterei mai. Non amo nemmeno questo tipo di manifestazioni ed esternazioni, qualunque colore politico abbiano. Mi ricordano i risibili girotondi di morettiana memoria. In Italia qualche cosa non va? Ci si inventano parate carnevalesche multicolori e giù tutti in piazza…….possibilmente facciamolo di sabato o domenica, così abbiamo risolto il problema di cosa fare durante il week end. Andiamo a farci un giro a Roma, da quando c’è stata una famosa marcia, è diventato l’unico modo per andare a mettere in piazza le frustrazioni di chi non riesce a comandare per pochezza e incapacità. No io no ci stò. Viola, verdi, rossi, neri, i colori sono belli per disegnare, non per riscrivere la storia. Cito testualmente: Il viola è il colore dei paramenti liturgici usati nei periodi di purificazione penitenziale . Durante i 40 giorni quaresimali, nel Medioevo venivano vietati tutti i tipi di rappresentazioni teatrali e di spettacoli pubblici che si tenevano per le vie o le piazze delle città.
E’ proprio il colore sbagliato per far valere le cause perse.

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Digitale Terrestre, avviati i lavori per lo switch over del 18 maggio

Fonte: FRT

Come è ormai noto, le aree tecniche (Lombardia-Piemonte orientale, Veneto, Emilia Romagna, Friuli V.G e Liguria) interessate alla transizione al digitale terrestre nel 2010 sono state raggruppate in tre macroaree:

* Area 1 (Lombardia, Piemonte orientale + prov. di Parma e Piacenza);
* Area 2 (Veneto, Friuli V.G., Emilia Romagna + prov. di Mantova);
* Area 3 (Liguria).

Nella riunione del CNID del 21 gennaio scorso è stato inoltre deciso di procedere con lo switchover solo nell’aera 1, mentre per le aree 2 e 3 si faranno solo gli switch-off.

Martedì scorso la task force unificata delle aree del nord Italia, riunita a Roma presso il MSE-Comunicazioni, ha approvato il cronoprogramma delle attività da svolgere e la pianificazione della campagna di comunicazione relativa allo switch-over dell’area 1.

Nel corso della riunione sono state trattate le problematiche relative a: antennisti, assistenza nei punti vendita della grande distribuzione in relazione alle caratteristiche dei decoder, numero verde ministero, problematiche relative agli impianti delle comunità montane, ecc.

Anche per i cittadini residenti nella grande area del nord sono stati confermati i contributi per l’acquisto del decoder (50 euro ai soggetti over 65 anni con max 10 mila euro di reddito ed in regola con il pagamento del canone Rai). Per la gestione dei contributi ministeriali per la pubblicità che faranno le Tv locali – pari a circa €12 milioni per le tre aree – il Ministero affiderà alla FUB – Fondazione Ugo Bordoni (come è già avvenuto in Campania) lo sviluppo della campagna di comunicazione – che partirà il 10 aprile e si concluderà il 17 maggio – e la distribuzione dei contributi alle emittenti che manderanno in onda gli spot.

I partecipanti alla riunione – tra cui era presente una rappresentanza della FRT – hanno unanimemente concordato che un ruolo fondamentale dovrà essere svolto dalle regioni e dagli enti locali sia nella comunicazione sia nel mettere a disposizione risorse a sostegno del grosso sacrificio che, soprattutto le tv locali dovranno affrontare.

Nasce DoveTv (Sky 412), il nuovo canale dedicato ai viaggi e tempo libero


Dall’esperienza ventennale di Dove – la rivista del Gruppo RCS leader nel settore viaggi e tempo libero – nasce il 18 febbraio, nell’area Mondi e Culture di Sky alla posizione 412, il primo canale televisivo dedicato esclusivamente ai viaggi: DoveTV.

Come il mensile anche il nuovo canale si caratterizza per il suo taglio pratico: una televisione che prende per mano gli spettatori e li accompagna in giro per il mondo con itinerari e informazioni utili, approfondimenti, indirizzi esclusivi, mete alla moda, lifestyle e tendenze per viaggi che sono anche stili di vita.

Rivolto allo spettatore curioso (core target uomini e donne 30-50 anni, classe sociale, culturale ed economica medio-alta) che ama non solo sognare ma soprattutto mettere in pratica il viaggio, DoveTV propone un palinsesto a fasce nel quale trova spazio un’ampia programmazione composta nel primo anno dal 75% di programmi d’acquisto e dal 25% di produzioni. I generi televisivi presenti, pur contenendo una trasversalità nei modi narrativi e nei contenuti (lifestyle, factual, entertainment), hanno tutti come tema centrale il viaggio. Ogni format, accuratamente selezionato sul mercato internazionale, si distingue per la presenza in video di un volto: un giornalista, un viaggiatore esperto ma anche una persona che si immerge in una nuova esperienza di viaggio. Tutti conduttori con i quali lo spettatore si identifica e che rappresentano allo stesso tempo anche quella “garanzia” di affidabilità che distingue Dove. Inoltre ogni programma d’acquisto viene personalizzato attraverso un’introduzione curata dai volti del canale che dallo studio di DoveTV, raccontano il tema di costume legato alla meta del viaggio.

Considerazioni sull’uso strumentale di Facebook

Mi ritrovo ancora a parlare di Facebook.
Continuo a non sopportare l’uso che si fa del social network sopratutto per istigare odio e fare politica, quella più bassa, provocatoria, violenta. Non passa giorno che non si leggano post o si formino gruppi con o contro Berlusconi. Se un pazzo fa una strage, o aggredisce qualcuno, ecco gli opposti schieramenti, contrari o a favore. Basta. Siamo ancora un popolo di Guelfi e Ghibellini. Non cambieremo mai. Facebook nasce come modo e strumento intelligente per unire o riunire persone. Per mantenere i contatti in modo facile e divertente. Chi si schiera, chi usa il mezzo per campagne politiche, per lanciare messaggi più o meno deliranti contro altre persone, ne fa un uso scorretto e poco democratico.
Qualche mese fa, dopo l’aggressione a Berlusconi, il popolo di Facebook si è spaccato in due. Metà con il premier, metà con un pazzo violento. Bene hanno fatto gli amministratori di Facebook a cancellare tutti i gruppi delle due fazioni. In fin dei conti, Facebook è un sito privato. Siamo tutti a casa loro e dobbiamo comportarci con rispetto come si fa quando si va a casa di qualcuno. Se questo non piace, meglio uscirne. Quando non si fa un uso democratico del mezzo si rischia di perdere la democrazia che vuol dire prima di tutto rispetto del prossimo.
Non illudetevi la politica che verrà non passera da Facebook, vi piaccia o no.

Da fine febbraio le card di Tivù Sat vendute singolarmente

Fonte: www.digital-sat.it www.digitaleterrestre.it

Secondo il sito www.digitaleterrestre.it a fine febbraio sarà possibile per gli abbonati in regola con il canone RAI di poter ordinare le smart card per mettere in chiaro i programmi trasmessi attraverso la piattaforma satellitare TivùSat. Ecco lo stralcio che potete trovare a questo indirizzo internet.

A partire da fine febbraio, potrebbe possibile richiedere alla Rai, per gli utenti in regola con il pagamento del canone TV della sola smart card per TivùSat fino ad un massimo di 2 smart card per abbonamento ordinario e 10 smart card per abbonamento speciale.

Le smart card dovreebbero essere distribuite tramite canale postale (inviando la propria richiesta tramite procedura web o via posta) e presso le sedi regionali Rai-ufficio abbonamenti (ma quest’ultimo servizio sarà attivato fra qualche mese).

Rai e Tivù garantiscono il corretto funzionamento delle smart card solo in associazione con ricevitori certificati Tivù Sat. Nella tabella di seguito vengono riportati i costi da sostenere per acquisire le smart card.

1) richiesta online e pagamento con carta di credito euro 16,20

2) richiesta online e pagamento contrassegno euro 18,00

3) richiesta via posta e pagamento contrassegno euro 21,60

4) richiesta e ritiro presso le sedi Rai da definirsi: euro 10,20-12
(l’utente ha in più il costo del pagamento del bollettino presso l’ufficio postale

Ricordiamo che al momento l’unico modo per venire in possesso della smart card Tivù Sat è l’acquisto di un apposito decoder marchiato Tivù Sat, con cui – previa abilitazione della tessera – è possibile avere accesso a tutti i canali della piattaforma. Non è detto però che questo annuncio sia il preludio per il lancio della tanto attesa CAM ufficialmente compatibile con questa offerta satellitare.

Maggiori informazioni dovrebbero essere disponibili a breve sul sito della Rai: www.rai.it

Mediolanum Channel: dal satellite al web

Riporto integralmente il comunicato stampa che annuncia la chiusura del canale satellitare di Mediolanum Channel a vantaggio del sito internet. Sono convinto che se anche viene presentato come miglioramento dell’offerta, questo è un vero e proprio ridimensionamento. E’ evidente che i costi in rete non sono minimamente paragonabili a quelli satellitari. Auguri comunque al canale per il prosieguo dell’attività, nella speranza che chi di mestiere fa l’analista economico, riesca anche ad analizzare bene gli effetti di tali decisioni sulla fruizione del canale.
G.

Banca Mediolanum, da sempre alla ricerca delle vie più aggiornate per raggiungere la community dei propri clienti e divulgare la propria filosofia, ha deciso di cambiare la tecnologia di diffusione del proprio Mediolanum Channel che dal 1° marzo passerà dall’emissione satellitare del canale 803 di SKY alla distribuzione sul sito
www.mediolanumchannel.tv .

Considerando che in Italia la diffusione dei pc è di gran lunga superiore alla parabola, in pratica un italiano su due può accedere al web, si pensa in questo modo di poter facilitare la visione dei programmi e aumentare il numero degli ascoltatori. Mediolanum Channel ha iniziato a trasmettere via satellite dal 9 gennaio 2001 con un palinsesto generalista, ma con un’attenzione specifica ai programmi economici, rivolto alla community Mediolanum composta da agenti, clienti e prospect.

Nel tempo si sono susseguiti nella conduzione dei molti programmi andati in onda personaggi del calibro di Paolo Liguori, Alessandro Cecchi Paone, Nicola Porro, Edoardo Lombardi, Arnoldo Mosca Mondadori, Marco Buticchi che hanno contribuito a dare una forte connotazione di qualità alle produzioni del canale, sul quale sono anche state trasmesse in diretta tutte le edizioni del Mediolanum Market Forum.

Con il passaggio esclusivo su internet, dove il Mediolanum Channel è già presente da parecchi anni con un numero di contatti molto elevato, si coglierà l’occasione per abbandonare la parte più generalista della programmazione e dare maggior spazio ad argomenti economici e bancari con particolare focus al risparmio delle famiglie, concentrando su questa piattaforma la nostra attenzione e gli investimenti futuri.

La parola ai lettori: si parla ancora di scuola

Ancora sulla scuola.
Ricevo e pubblico questa mail a commento del mio post “Povera scuola italiana”.
Invito tutti coloro che hanno qualche cosa da raccontare riguardo esperienze dirette all’ambito scolastico di scivere a info@grazianodandrea.com

Graziano

Ciao Graziano,
ho letto i tuoi articoli riguardo la scuola, io ho due figli ormai grandi, il più piccolo fa il penultimo anno di scuola alberghiera, in 11 professori che ha mio figlio ti dirò che solo un paio si salvano che sanno davvero il loro lavoro e lo fanno con coscenza e responsabilità. Molti dei ragazzi ed anche il mio, vanno a lezioni private perchè il loro insegnamento ha delle voraggini da paura. C’è stata un’assemblea tra ragazzi e professori e i ragazzi hanno lamentato il loro operato. Difficoltà nello spiegare la lezione, professori che tengono solo per i loro pupulli e lasciano alla deriva gli altri. C’è addirittura un professore che si fa dare i bacini dalle ragazzine per dare un buon voto.. e non dico altro.. Io sono allibita e incattivita da tutto ciò, dimenticavo, il preside della scuola ha messo a tacere tutto questo per il buon nome della scuola e non ha dato nessun valore a tutto quello che è successo. Io come faccio a esporre le mie ragioni? Mio figlio è sotto questo “dominio” e se mi faccio avanti ho paura di ripicche e bocciature non meritate.. La scuola è uno schifo, il tutto è miscelato dall’interesse governativo, lasciano a casa quelli davvero capaci di fare il loro lavoro e mettono al loro posto lavativi che non insegnano nemmeno a fare un tema per non correggerlo a casa e di conseguenza si lavora meno… Secondo te a chi diamo in mano il futuro dei nostri figli, quale sarà la loro preparazione..??? Grazie Un abbraccio

Mail firmata

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Giù le mani da Del Piero

Che il calcio Italiano abbia perso di credibilità non lo dico solo io.
Si pensava che tutta la colpa fosse di Moggi e Moggiopoli. Ma al di là del fatto che non si costruiscono inchieste su stralci di telefonate montate ad hoc a beneficio di chi frustrato non riesce a vincere uno straccio di campionato nemmeno spendendo il spendibile, qui nessuno lo dice ma tutto il sistema è marcio. Se adesso anche uno come Preziosi si mette a fare il moralizzatore dopo che è stato pescato con una valigetta piena di soldi, merce di scambio, allora siamo alla frutta.
Se la prende con Alex Del Piero, il più corretto dei giocatori italiani, una bandiera e non solo per la Juventus. Evidentemente non bastano 445 presenze, standing ovation nei campi più importanti d’Europa e una riconosciuta e universale integrità morale di Alex. Preziosi se ne stia zitto, e se ne stia zitto Mourinho che invece di pensare alla sua squadra che certamente non brilla in questo momento, per coprire le sue incapacità di allenatore sopravalutato pensa bene di parlare di favori arbitrali alla Juventus. Vergognoso. Per lui e a beneficio di coloro che pensano di ribattere a tutto questo voglio solo ricordare alcuni aiuti che gli arbitri hanno fatto all’Inter nella gestione Mou.
1° anno

L’Inter stà vincendo lo scudetto ma Ibrahimovic si porta avanti il pallone con le mani che porta al gol contro la Sampdoria;
niente rosso per Cordoba a Reggio Calabria, il colombiano segnerà il gol-vittoria; in Inter-Udinese Morganti grazia sullo 0-0;
Inter-Juve 1-0 ancata di Muntari su Marchisio non sanzionata
A Siena gol di Maicon segnato un metro almeno in fuorigioco e convalidato da De Marco ;
Adriano segna la rete decisiva del derby col Milan aiutandosi col braccio, si ripeterà col Bologna.

2° anno

Niente rosso al primo turno per Materazzi contro il Bari a San Siro;
mancata espulsione di Maicon a Cagliari e niente rigore ai sardi per la spinta a Matri solo davanti al portiere Julio Cesar;
Inventata la punizione su Snejider che porta al gol contro il Livorno;
4-3 finale nel rocambolesco Inter-Siena con fallo regalato a Samuel.
Gol regolare annullato a Matri con il il Cagliari .
Roma presa a sportellate e De Rossi esce deformato da una gomitata di Vieira.

E potri andare avanti…….ma li gli arbitraggi erano regolari? Mourinho pensi a Balotelli , uno pseudo campione che con il suo atteggiamento provocatorio non è sicuramente un buon esempio per le giovani generazioni calcistiche.