
È stata inaugurata lo scorso martedì presso l’Università Cattolica di Milano la mostra che celebra i 12 anni di Studio Universal, uno dei pochi canali televisivi italiani ad aver provato la terribile esperienza della chiusura, prima della “risurrezione” dello scorso anno. Ad aprire i festeggiamenti un convegno organizzato dal Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi diretto da Aldo Grasso) cui hanno partecipato tra gli altri Luca Federico Cadura, chairman di NBC Universal Global Networks Italia, e Carlo Freccero, direttore di Rai4 e presidente di Raisat. Il racconto di questa giornata nel consueto appuntamento del VENERDÌTORIALE di Digital-Sat…….clicca qui.
I primi 12 anni di Studio Universal celebrati in una mostra
Countdown per la Notte degli Oscar 2010

Anche quest’anno non intendo perdere la notte degli Oscar. Per tutti coloro che amano il cinema, che per coloro che come me si nutrono di film quasi quotidianamente , un appuntamento imperdibile. Certo il fuso orario non è dei più agevoli. Qui o si fanno le ore piccole o ci si divide un pò con la diretta, un pò con la registrata per finire di vedere il tutto ad orari più umani.
L’evento di quest’anno si preannuncia ricco di colpi di scena, dominato dalla sfida “in famiglia” tra James Cameron con il superkolossal “Avatar”, e l’ex-moglie Kathryn Bigelow con “The Hurt Locker” film rivelazione che, a sorpresa e conquistando al pari di “Avatar” 9 candidature, tra cui miglior film e miglior regia, sfida la megaproduzione in 3 D che ha già stravinto al botteghino. Inoltre la gara per il miglior film annovera anche “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino, con 8 nomination, “Precious” con 6 nomination, ”Tra le nuvole” con George Clooney diretto da Jason Reitman, “Up” ultimo capolavoro animato firmato Pixar e “A serious man” dei fratelli Coen. Io sinceramente propendo per Kathryn Bigelow e George Clooney, non amo molto le megaproduzioni stile Avatar, nè la tridimensionalità ma credo che lo show business americano premierà il “capolavoro” di James Cameron come punto di forza della immensa potenza Hollywoodiana. Uno spettacolo comunque da non perdere.
Ricordo chel’evento sarà trasmesso “live” in esclusiva su SKY Cinema 1 e 1 HD a partire dalle 23.45 presentato dagli studi di Milano dal critico cinematografico di SKY Gianni Canova e da Francesco Castelnuovo.
E! Entertainment Television, il canale 124 di SKY dedicato al life style del mondo dello spettacolo si collegherà dalle 22.00 con il Countdown dal tappeto rosso con i commenti in italiano affidati ad un gruppo di esperti di cinema e di moda.
Dal red carpet del Kodak Theatre di Los Angeles gli inviati Ryan Seacrest, e Giuliana DePandi Rancic, intervisteranno tutti i protagonisti della serata.
A commentare il look delle star ci sarà anche Jay Manuel celebre make-up artist e famoso per aver curato il look di molte star di Hollywood come Jennifer Lopez, Pink, Kim Kattrall, David Bowie e Rupert Everett.
A tutti gli appassionati Buon Cinema!!!!
Dai satelliti il nuovo cinema digitale
Potrebbe arrivare dai satelliti il cinema di nuova generazione, dopo Avatar, il cinema 3D e i proiettori digitali.Per il presidente di Sat Expo Europe Dalla Chiara ‘le trasformazioni del cinema legate alla tecnologia satellitare passeranno per il digitale, col passaggio da pellicola a proiettori digitali, al 3D, alla messa in rete’. Il progetto pilota -Cento sale in rete- riguarda ‘l’utilita’ dei satelliti nella trasformazione economica delle sale cinematografiche’.
TRIESTE FILM FESTIVAL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI VENERDì 22
Alle ore 14 al Teatro Miela PETRINA CHRONIA di Pantelis Voulgaris (1985) per la retrospettiva Passione e utopia sul cinema greco.
Tessalia, 1954: Eleni e Babis si innamorano ma la loro relazione viene improvvisamente interrotta. Babis, accusato di far parte dell’allora illegale Partito Comunista, viene arrestato mentre Eleni fugge ad Atene, dove inizia a vivere nell’anonimato. Comincia la loro lunghissima odissea sullo sfondo di anni turbolenti, dall’inizio della guerra civile fino alla fine della dittatura militare.
Alle 16.30 inizia il Concorso CORTOMETRAGGI.
Alle 18 per la sezione musicale MURI DEL SUONO-GRANDI SPERANZE:
EISENWURZEN-DAS MUSICAL (EISENWURZEN-UN MUSICAL DI MONTAGNA) di Eva Eckert (2008, Austria), in anteprima italiana.
L’Eisenwurzen è una regione mineraria tra l’Austria e la Stiria; un musical-documentario per chi ama la musica popolare, ma anche una riflessione sulle possibilità di trasmettere in modo corretto da parte di questa musica la cultura del popolo che l’ha prodotto.
KREUTZBERG 36 di Angeliki Aristomenopoulou (2008, Grecia), in anteprima italiana. Kreutzberg è un quartiere di Berlino dove i giovani turco-tedeschi fanno rap, e il film entra nella loro quotidianità.
Alle 20 un corto in concorso e il lungometraggio in competizione SWINKI (PIGGIES) di Robert Glinski (2009, Polonia-Germania), storia di un sedicenne che vive al confine tra Polonia e Germania e vuole guadagnare qualcosa per soddisfare i desideri della fidanzatina. L’unico modo per guadagnare soldi in una piccola città pare però essere prostituirsi (Menzione Speciale Giuria per il giovane protagonista al festival di Karlovy Vary).
Alle 22.30 al Miela arriva la musica dei Beatles: HOW THE BEATLES ROCKED THE KREMLIN (Come i Beatles hanno sconvolto il Cremlino) di Leslie Woodhead (2009, GB-Russia). Un’interessante ricognizione delle vastissime eco del quartetto di Liverpool in ogni parte del mondo, compresi gli angoli sperduti della Russia, raccontata da un documentarista famoso che nel ‘62 filmò, per caso, qualche minuto di un concerto degli allora sconosciuti Beatles a Londra…
La serata del Miela si conclude allo Spazio BAR: TFF NONSOLOCINEMA presenta BACK IN URSS-BEATLES FRIDAY NIGHT (dj-set by Etoile Filante). Ingresso libero.
Al Cinema Ariston alle 15 prende il via l’omaggio a HELENA La ragazza della Ferrari Dino/The Ferrari Dino Girl di Jan Němec , Cecoslovacchia) e RABBIT A LA BERLIN di Bartek Konopka (2009, una coproduzione polacco-tedesca). Entrambe sono anteprime italiane: nel primo il regista della Nova Vlna Němec racconta come riuscì a filmare l’invasione a Praga il 12 agosto del 1968 (e di come le immagini riuscirono ad uscire dalla Cecoslovacchia e fare il giro del mondo), nel secondo la storia è quella dei conigli selvatici che vivevano nella Striscia della Morte del Muro di Berlino, in assoluta tranquillità…
Avatar può attendere
Lo confesso, ho sempre avuto una sorta di diffidenza dai film troppo osannati. Sono stato l’ultimo in passato a vedere Titanic, Il signore degli anelli, Balla coi lupi ecc. ecc.
Ho una sorta di repulsione per tutto quello che diventa superpopolare. E’ probabile che invece di farmi suggestionare dai media, forse proprio perchè con i media mi confronto quotidianamente, mi ritrovo a che fare con l’effetto boomerang.
Questo non accade solo per il cinema, ma per qualsiasi espressione artistica, che sia musica, teatro e quant’altro. Me ne sto alla larga delle grandi anteprime, non faccio la fila ai botteghini, insomma non mi rendo la vita difficile.
Ora dobbiamo affrontare l’Avatarmania.
In televisione, sui giornali, in internet, non si parla d’altro. Non dico che non lo andrò proprio a vedere Avatar, ma mi prenderò i tempi necessari per metabolizzare questo Tsunami mediatico che ci ha coinvolto. Devo anche, per onore del vero, specificare che non sono appassionato di effetti speciali e tridimensionalità. Ho forse una visione più semplice, minimalista del cinema. Mi piacciono le storie reali, genuine, che siano di fantasia o ispirate dalla realtà, non importa, basta che siano semplici. Mi piace pensare ad una mia identificazione nei personaggi rappresentati e sinceramente dai film che ho citato, non so cogliere questo aspetto. Andate avanti voi, io vi raggiungo in sala appena possibile, appena i riflettori di questo ennesimo annunciato successo planetario si saranno spenti. A bocce ferme si valuta meglio, non credete?
Il cinema in 3D via satellite? Un’operazione tutta vicentina
Fonte: “Il Giornale di Vicenza”
Nel 2004 le prime riunioni, abbozzando progetti e idee. Idee che, già nel 2007, hanno preso forma e si sono concretizzate per diventare, due anni dopo, un vero e proprio business. Mentre il resto dell’economia arranca e cerca soluzioni per superare la crisi c’è un settore che, invece, è in piena espansione.
Parliamo del 3D, il tridimensionale che, grazie anche all’arrivo di film come Avatar di James Cameron, sta letteralmente spopolando. Pochi immaginano, tuttavia, che la culla del tridimensionale sia proprio a Vicenza. In pieno centro, tra palazzi storici e monumenti antichi, si “nasconde” un laboratorio tecnologico unico in Italia.
TECNOLOGIA. La trasmissione del cinema digitale, oltre ad essere via cavo, può essere via satellite. A sua volta, a seconda dei proiettori in sala, è possibile trasmettere contenuti anche in 3D e 3D live. Lo stesso segnale può essere ricevuto in televisione, e visualizzato tramite quei televisori 3D di cui oggi si parla tanto. Ed è qui che entra in gioco Open Sky, l’azienda vicentina che, unica in Italia, si occupa della trasmissione di questi contenuti via satellite (realizza l’impianto, predispone la sala, controlla il segnale) e che, caso quasi eccezionale, negli ultimi anni ha continuato ad assumere dipendenti, arrivando a toccare quota 20 persone e un fatturato di circa di circa tre milioni.
TEAM. All’interno del team “3D Stereoscopic Group” l’azienda è partner di Eutelsat, il primo operatore satellitare europeo, e di Dbw Communication, azienda romana che si occupa di ripresa e produzione in 3D stereoscopico. Open Sky, inoltre, è divenuta il principale operatore italiano TLC a fornire il sistema Tooway – internet via satellite – un innovativo servizio di accesso alla banda larga dedicato al mercato consumer e small business.
«L’introduzione della visione tridimensionale degli eventi live via satellite prelude ad un nuovo modo di vivere il cinema e la televisione – ha spiegato il direttore Walter Munarini -. Oltre all’efficacia dell’evento live, dato dalla condivisione delle stesse sensazioni in platea e dall’originalità della trasmissione in diretta, il 3D-HD stereo potrà arricchire l’offerta in televisione e nelle sale cinematografiche e trasformarle in innovativi centri multimediali in grado di diffondere in tempo reale spettacolo ed informazione ad un pubblico sempre più esigente e pronto a recepire le nuove tecnologie».
3D LIVE. In occasione dell’edizione 2009 di Sat Expo Europe, manifestazione dedicata alla tecnologia satellitare, particolare interesse ha suscitato la realizzazione di un concerto live 3D-HD stereo visibile sia su uno schermo cinematografico che negli speciali televisori 3D. Il pubblico ha potuto assistere alle riprese in 3D-HD stereo di un gruppo musicale che si è esibito su un set realizzato per l’occasione. Dalla regia posizionata nel padiglione espositivo, i contenuti sono stati trasmessi sul satellite Atalntic bird 3 di Eutelsat, con la tecnologia elaborata da Open-sky. Accanto al set 3D dove si è esibita la band, sono stati posizionati i primi modelli di televisori 3D-HD necessari per poter godere di immagini tridimensionali in alta definizione. Grazie a un sistema di proiezione stereoscopico, il pubblico ha assistito all’evento live 3D-HD anche al cinema.
3D SAT TV. Sono oltre 100 i canali trasmessi in alta definizione dai satelliti di Eutelsat, che oggi sono tecnologicamente in grado di supportare anche il 3D. Dall’inizio del 2009 Eutelsat sta trasmettendo sul satellite Eurobird 9, un canale test per la televisione 3D HD. La trasmissione di questo canale è un operazione senza precedenti in Europa ed è gestita da Open-Sky, che ha approntato la prima piattaforma sperimentale 3D TV presso il Teleporto delle Alpi di Vicenza.
Attualmente i contenuti di questa sperimentazione consistono in trailer necessari per testare gli standard che trasportano in modo sincronizzato le due immagini stereoscopiche ed effettuare inoltre i test dei relativi schermi, encoder e decoder. Per accedere a questo nuovo tipo di trasmissione 3DTV è necessario dotarsi di specifici schermi i cui primi modelli sono già disponibili sul mercato, riguardo alla ricezione è sufficiente utilizzare un normale decoder HD.
«Il 3D – ha concluso Munarini – è attualmente diffuso soprattutto negli Usa. L’Italia è partita l’anno scorso ed il riscontro è stato ottimo: oltre 40 le sale installate per il 3D live e oltre 100 digitali via satellite. Ciò che manca sono i contenuti: in pratica viviamo di quelli statunitensi. È il momento, per il mercato cinematografico italiano, di entrare in questo nuovo settore».
Claudia Milani
per “Il Giornale di Vicenza”
Golden Globe, trionfa Avatar
Trionfo per Avatar ai Golden Globe: il film di James Cameron e’ stato premiato come migliore film drammatico e per la migliore regia. Miglior attore drammatico Jeff Bridges mentre, a sorpresa, il globo per il migliore attore brillante e’ andato a Robert Downey Jr. Sandra Bullock premiata per la migliore performance drammatica mentre Meryl Streep come migliore attrice brillante. ‘Il nastro bianco di Haneke ha invece vinto il Golden Globe come migliore film straniero. Battuto ‘Baaria’.
"Quantum of solace" il peggior James Bond della saga di 007
Ho aspettato un pò prima di prendere posizione nei confronti di questo ultimo capitolo della saga di James Bond, “Quantum of solace”, il secondo film interpretato da Daniel Craig.
Dopo la delusione al cinema, ho atteso l’uscita in dvd e ho voluto aspettare il momento di maggiore freschezza mentale per poterlo rivedere. Per la prima volta da appassionato di 007 ho faticato ad arrivare al termine del film. Mi sono chiesto ripetutamente cosa è rimasto del James Bond che ho sempre amato. Facile a rispondere, nulla. Manca praticamente tutto, dall’atmosfera, al pre sigla iniziale che è un pò il sigillo di 007. Mancano le consuete abitudini, dal martini agitato, non shekerato, ai gadgets che da sempre hanno fatto la fortuna di questa interminabile serie.
Il racconto è violento, duro, schizzofrenico e manca totalmente dell’elemento fondamentale che ha caratterizzato James Bond fino ad oggi, l’ironia.
Senza queste componenti, il film è paragonabile ad un mediocre poliziesco a metà strada fra Rambo e Bruce Lee. Combattimenti, inseguimenti improbabili e null’altro. Anche le Bond Girl sono state praticamente ridimensionate.
Allora mi chiedo se l’evoluzione nel nome della modernizzazione del personaggio non sia controproducente e non rischi di far tramontare definitivamente questo personaggio che abbiamo tanto amato.
L’attore Daniel Craig infine, bravo tecnicamente ma assolutamente inadatto al ruolo di James Bond. Non lo è fisicamente, ne esteticamente e non ha nessuna delle caratteristiche dell’eroe creato dalla penna di Ian Fleming. Lo consiglio per un ruolo di ottima spia russa.
Personalmente consiglio alla produzione di pensare ad un nuovo attore per il ruolo e mi permetto di segnalare quello che potrebbe essere più vicino all’estetica e alla psicologia di 007, Thomas Gibson. Questo bravo, bello e simpatico attore, l’abbiamo conosciuto con la serie televisiva Criminal Minds e ancor prima ha interpretato il ruolo del razionale Greg Montgomery , marito di Dharma nella serie Dharma & Greg con Jenna Elfman.
Se non interverranno cambiamenti radicali e non verrà ristabilità la formula che ha reso James Bond un successo planetario, ho paura che la serie sia destinata all’oblio, e sarebbe un vero peccato.
"Quantum of solace" il peggior James Bond della saga di 007
Ho aspettato un pò prima di prendere posizione nei confronti di questo ultimo capitolo della saga di James Bond, “Quantum of solace”, il secondo film interpretato da Daniel Craig.
Dopo la delusione al cinema, ho atteso l’uscita in dvd e ho voluto aspettare il momento di maggiore freschezza mentale per poterlo rivedere. Per la prima volta da appassionato di 007 ho faticato ad arrivare al termine del film. Mi sono chiesto ripetutamente cosa è rimasto del James Bond che ho sempre amato. Facile a rispondere, nulla. Manca praticamente tutto, dall’atmosfera, al pre sigla iniziale che è un pò il sigillo di 007. Mancano le consuete abitudini, dal martini agitato, non shekerato, ai gadgets che da sempre hanno fatto la fortuna di questa interminabile serie.
Il racconto è violento, duro, schizzofrenico e manca totalmente dell’elemento fondamentale che ha caratterizzato James Bond fino ad oggi, l’ironia.
Senza queste componenti, il film è paragonabile ad un mediocre poliziesco a metà strada fra Rambo e Bruce Lee. Combattimenti, inseguimenti improbabili e null’altro. Anche le Bond Girl sono state praticamente ridimensionate.
Allora mi chiedo se l’evoluzione nel nome della modernizzazione del personaggio non sia controproducente e non rischi di far tramontare definitivamente questo personaggio che abbiamo tanto amato.
L’attore Daniel Craig infine, bravo tecnicamente ma assolutamente inadatto al ruolo di James Bond. Non lo è fisicamente, ne esteticamente e non ha nessuna delle caratteristiche dell’eroe creato dalla penna di Ian Fleming. Lo consiglio per un ruolo di ottima spia russa.
Personalmente consiglio alla produzione di pensare ad un nuovo attore per il ruolo e mi permetto di segnalare quello che potrebbe essere più vicino all’estetica e alla psicologia di 007, Thomas Gibson. Questo bravo, bello e simpatico attore, l’abbiamo conosciuto con la serie televisiva Criminal Minds e ancor prima ha interpretato il ruolo del razionale Greg Montgomery , marito di Dharma nella serie Dharma & Greg con Jenna Elfman.
Se non interverranno cambiamenti radicali e non verrà ristabilità la formula che ha reso James Bond un successo planetario, ho paura che la serie sia destinata all’oblio, e sarebbe un vero peccato.


Andrea Venturi
Clubradio.it
Radioattività
RadioWebItaly