
Esattamente un mese fa mi è sfuggito questo articolo riguardante una dichiarazione di Angelo Compagnon, componente della Commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera dove si legge:
”le emittenti televisive locali non sono di serie B”. ”Eppure – ha sottolineato – l’Agcom sembra pensarla diversamente tant’e’ che, in barba alla legge, nei primi nove tasti del telecomando ci sono solo emittenti nazionali. E’ una discriminazione bella e buona”. Compagnon ha ricordato che in Commissione Trasporti e’ stata approvata ”una risoluzione bipartisan con cui impegnare il Governo a ristabilire lo spirito del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive, che prevede un’ attribuzione adeguata delle posizioni di sintonia per le emittenti regionali”. …..
Su un unico punto sono daccordo. Le emittenti locali non sono di serie B, anche se fanno di tutto per offrire programmazioni improbabili e qualitativamente scarse. La nostra regione (Friuli Venezia Giulia) è forse la più penalizzata in tal senso. Tali televisioni dovrebbero essere una ricchezza per il territorio, ma spesso e volentieri palesano grandi lacune e scarsa professionalità. Possiamo quindi, nella migliore delle ipotesi, considerarle delle ottime palestre per forgiare, giornalisti e conduttori in erba. Anche se pochi riescono poi a fare il salto di qualità come figura professionale.
Ma da questa considerazione a pensare che si possano assegnare nella numerazione addirittura i primi 10 tasti del telecomando…….ce ne corre. Intanto non so se Compagnon ha capito che comunque 8 emittenti sono nazionali RAI, Mediaset, Gruppo La7 e ben altre realtà, per qualità ed interesse, meritano di stare in numerazioni privilegiate.
Nella migliore delle ipotesi si potrebbe ipotizzare una collocazione delle migliori emittenti locali (in base agli ascolti) dalla posizione numero 10 e non oltre la numero 15. Con la nuova rivoluzione digitale, auspico (anche se temo di essere smentito), che vengano privilegiate emittenti di interesse comune nazionale con programmazioni di qualità.
graziano.dandrea, agosto 16th 2010 |
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E’ on line, sul sito del ministero dello Sviluppo economico, il bando per l’attribuzione della numerazione dei canali della tv digitale terrestre, in linea con il piano approvato dall’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni. Le emittenti potranno a questo punto presentare le proprie manifestazioni di interesse, cioe’ chiedere di ‘occupare’ una determinata posizione sul telecomando: entro il 20 settembre tocca alle aree da digitalizzare nel 2010 (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia), dal 21 settembre all’8 ottobre a quelle digitalizzate (Sardegna, Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Lazio e Campania). Spettera’ poi al ministero l’attribuzione definitiva dei numeri ai diversi canali. ”Il ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Comunicazioni, in attuazione dell’art. 10, commi 4 e 5, dell’allegato A alla delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni n. 366/10/Cons, ha adottato i bandi per l’attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre – spiega una nota – relativamente alle aree tecniche da digitalizzare nel corso dell’anno 2010 e a quelle gia’ digitalizzate. I soggetti autorizzati alla fornitura di servizi di media audiovisivi devono presentare la domanda di attribuzione della numerazione nei termini dei relativi bandi per le aree digitalizzate e da digitalizzare. I Bandi e i relativi allegati sono disponibili online online presso il sito del ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it)”.
graziano.dandrea, agosto 13th 2010 |
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Il 28 luglio 1999 Europa 7 otteneva la concessione a trasmettere su tutto il territorio nazionale. Oggi, esattamente ”dopo undici anni di battaglie legali per ottenere le frequenze che le sarebbero dovute essere assegnate nel 1999”, l’emittente di Francesco Di Stefano annuncia ”l’accensione del primo trasmettitore della propria rete nazionale, che iniziera’ a servire Roma e provincia nella nuovissima tecnologia DVB-T2”. ”Nei prossimi giorni – rende noto Europa 7 – seguiranno altre accensioni per servire, in rapida successione, Milano, Torino, Genova, Udine, Venezia, Bologna, Ancona, Pescara, Palermo, Cagliari, e cosi’ via. Saranno trasmessi 11 canali a pagamento, di cui 7 in HD e 1 canale gratuito (Fly) dedicato all’informazione indipendente, alla satira ed alla cultura”. Per ricevere i programmi dell’emittente, ”trasmessi nella tecnologia DVB-T2, attivata da Europa 7 prima nel mondo, sara’ necessario munirsi del decoder 7BOX (sevenbox), in vendita dal 2 agosto sul sito www.europa7.it. Il decoder 7BOX permette inoltre di ricevere anche i programmi del digitale terrestre, senza i problemi dei decoder tradizionali. Il decoder 7BOX permettera’ di ricevere i programmi di Europa 7 in alta definizione sui televisori HD ed in 3D sui televisori 3D” e consentira’ anche di ricevere ”i programmi Europa 7 con la qualita’ dell’alta definizione anche con i vecchi televisori”. ”La battaglia giudiziaria di questi undici anni e’ stata condotta da Europa 7 sia per tutelare i propri diritti che per permettere ai telespettatori di poter ascoltare un’altra voce, completamente indipendente, nel panorama dell’informazione televisiva italiana ed e’ per questo – conclude la nota – che Europa 7 offrira’ il canale di informazione Fly completamente gratuito, che andra’ sempre piu’ arricchendosi di contenuti nelle prossime settimane”.
graziano.dandrea, luglio 29th 2010 |
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Fonte: ANSA
Via libera dell’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni al piano di numerazione automatica dei canali sul nuovo telecomando digitale.
Il piano, che ha valenza su tutto il territorio nazionale, e comporta l’individuazione di un range di numerazione per categoria di programmi (canali generalisti nazionali, canali locali, canali a diffusione nazionale suddivisi per generi di programmazione) ha assegnato ai primi i numeri da 1 a 9. Per le locali da 10 a 19
graziano.dandrea, luglio 15th 2010 |
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Fonte: FRT
Il Giudice ordinario del Tribunale di Cagliari riconosce il diritto di Videolina a trasmettere con la numerazione che permette la ricezione sul numero 9 del telecomando, inibendo a Rete A di trasmettere con la stessa numerazione.
La questione era sorta a seguito dell’accensione sulla stessa numerazione del programma Deejay tv, gestito da Rete A.
Il provvedimento del Giudice ordinario supplisce ad un vuoto normativo e copre il periodo, ancora in corso, di carenza del regolamento che avrebbe dovuto emanare l’AGCOM, sull’ordinamento automatico dei canali (L.C.N.).
Sono anni – comunica la FRT – che richiediamo all’Autorità Garante di attivarsi per regolamentare la materia. Nelle zone d’Italia già digitalizzate il caos ha raggiunto un livello pericolosissimo per la sopravvivenza delle emittenti locali, ora assistiamo la Giustizia Ordinaria sostituirsi all’AGCOM, ma, nonostante le promesse di vari Commissari dell’Autorità, ancora non si riesce a vedere la fine di tale assurda vicenda.
Questa la notizia, ora vorrei sapere per quale ragione una emittente privata dovrebbe avere una numerazione migliore rispetto ad una emittente di interesse nazionale. Nulla contro l’emittente in questione ma non riesco a capacitarmi quale logica permetta ad una televisione locale di avere più visibilità di altre. Perchè il tasto 9 e non il 10 o 11, e magari il nove a vantaggio di un’altra emittente privata. Insomma credo che il caos in questo settore regni sovrano. Fortunatamente l’utente ha sempre la possibilità di eliminare o rioganizzare a proprio piacimento la lista dei canali ricevuti. Trovo sterili queste discussioni a svantaggio di altre problematiche molto più importanti che dovrebbero essere affrontate nel campo del digitale terrestre.
graziano.dandrea, giugno 23rd 2010 |
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Che quella fra Italia e Nuova Zelanda non fosse proprio una partita da vedere assolutamente per qualità del gioco e risvolti tecnici, l’abbiamo capito. Non so invece quanto lo abbiano apprezzato i telespettatori di Torino che hanno subito un black out che ricorderanno a lungo proprio durante la partita.
Quando stava per iniziare su Rai1 il secondo tempo della partita è saltato il collegamento del digitale terrestre della Rai in diverse zone di Torino.
Come comunicato da RaiWay “alle ore 17.20 un violento sbalzo di tensione elettrica sulla rete del gestore nazionale che alimenta l’ impianto principale Rai del Piemonte occidentale (Torino – Eremo) ha provocato lo spegnimento completo di tutti gli apparati trasmittenti Rai con la conseguente impossibilità a trasmettere alcun segnale radiotelevisivo. Le squadre di emergenza di Rai Way sono intervenute immediatamente sul posto e stanno tentando di ripristinare i servizi. La situazione è tornata alla normalità intorno alle 18.15″
E’ proprio vero che il digitale terrestre moltiplica l’offerta e migliora la qualità tecnica. E’ gratuito (a parte il canone) e ti permette anche di non incazzarti se la tua squadra non fa una bella figura, perchè una figuraccia così non te la fa proprio vedere.
graziano.dandrea, giugno 20th 2010 |
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Continua la marcia di avvicinamento allo switch off del digitale terrestre in Friuli Venezia Giulia.
Continua con problemi tecnici di non poco conto da parte delle emittenti. Il Mux Rai ad esempio da diverse settimane è soggetto a dei brevi black out di segnale (mediamente ogni venti minuti). Il Mux che ha per capofila Antenna 3 Nordest ha per quasi un mese trasmesso con blocchi audio e video che ne rendevano la visione impossibile. Anche il Mux l’Espresso ha avuto problemi di squadrettamenti ed interruzioni audio. Insomma un quadro non confortante. Si aggiunga la mania delle emmittenti private (Mux TV7 nello specifico) di quadruplicare i propri segnali inserendoli in numerazioni non di competenza a scapito della qualità video. Può essere forse una politica di espansione per la paura di essere relegati a numerazioni LCN molto alte, che non permettano ai fruitori di trovare facilmente la stazione, (questo almeno è quanto pensano gli editori). Risultato, nella maggior parte dei casi questi canali vengono proprio tolti dai decoder (come ha fatto il sottoscritto) per buona pace delle stesse emittenti private.
Il digitale terrestre dovrebbe migliorare l’offerta e la qualità dei servizi televisivi. Speriamo che con lo switch off questo diventi veramente realtà.
graziano.dandrea, giugno 17th 2010 |
Posted in Digitale terrestre, Televisione
Ho ricevuto la tessera Tivù sat per vedere l’offerta satellitare Rai e Mediaset. Non voglio entrare nel merito dell’operazione Tivùsat che non condivido sia dal punto di vista delle proposta, quanto mai mediocre e fortemente commerciale a dispetto, per quanto riguarda la Rai di servizio pubblico. Quello che più mi lascia perplesso è l’indecente, pessima qualità video di vari canali Rai. Parlo di RaiMovie che propone un bellissimo sfarfallio di puntini bianchi. Ma la chicca è RaiExtra che squadretta in continuazione rendendo impossibile una normale visione di qualsiasi programma. Infine complimenti a chi ha pensato di attivare una seconda rete sportiva che duplica di un’ora la programmazione di Raisport1. Se ora pensiamo che le aree “all digital” sono ancora poche e buona parte dell’Italia è ancora in analogico, quanti possono usufruire della tanto decantata offerta Rai? Non è cambiando loghi e nomi ai canali o duplicando l’offerta che si fa un buon servizio pubblico, per tacere dei contenuti……e la storia continua.
graziano.dandrea, maggio 24th 2010 |
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Fonte: Digital-sat
Dal 18 maggio anche Rai Sport 2, il secondo canale del servizio pubblico dedicato allo sport, sarà visibile su Tivùsat la piattaforma satellitare gratuita italiana.
Raddoppia così l’offerta sportiva su Tivùsat dove è già presente Rai Sport 1. Raisport2 dedicherà particolare attenzione alle discipline emergenti, anche quelle più insolite e spettacolari. Garantirà visibilità a tutti gli sport, anche a quelli stagionali e a quelli che, per variabilità di durata non sono compatibili con i rigidi schemi di palinsesto delle altre reti. Accanto alle rubriche di commento e a quelle di approfondimento, Rai Sport 2 racconterà le grandi pagine dello sport del passato e del presente con documentari e reportage d’autore.
Accedere a TivùSat è semplice e non richiede alcun tipo di abbonamento. Sono sufficienti un decoder, una parabola satellitare orientata su Eutelsat 13° Est ed una smart card acquistabile insieme al decoder.
graziano.dandrea, maggio 14th 2010 |
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Comunicato Adiconsum
Nei negozi viene distribuito uno strano volantino realizzato da Tivù, la società formata da RAI, Mediaset e Telecom Media per promuovere i canali digitali gratuiti, che informa i consumatori delle regioni passate alla tv digitale e di quelle che da maggio vivranno lo Switch Over circa una importante novità: la possibilità di vedere gratis le partite del prossimo mondiale di calcio, trasmesse dalla RAI in alta definizione.
Sicuramente una buona notizia per i consumatori che per godere dell’HD non saranno costretti a spendere soldi abbonandosi a SKY. Nel volantino si dice inoltre che per vedere in HD occorre un decoder, esterno o interno alla tv, con il bollino Gold DGTVì (che peraltro costa altre 150 euro).
“Questa notizia – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – non è vera. Per vedere i mondiali e i canali in HD, infatti, basta un decoder esterno o interno al televisore compatibile con l’alta definizione. Il bollino Gold – sottolinea Giordano – identifica un decoder o un televisore che permette la visione in HD delle Pay tv.”
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Perché la RAI e Tivù inducono i consumatori ad acquistare un decoder utile per la televisione a pagamento?
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Perché il servizio pubblico non si preoccupa di diffondere la tv gratuita in qualità HD?
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Perché la Rai e Tivù distorcono l’informazione facendo pensare che il solo decoder o televisore compatibile con l’HD non sia sufficiente, facendo fare acquisti non necessari?
Adiconsum gira queste domande all’Antitrust alla quale chiederemo di aprire un’istruttoria per vigilare sulle comunicazioni legate alla transizione alla tv digitale.
graziano.dandrea, aprile 22nd 2010 |
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