”Cougar Town”, la nuova comedy su FoxLife

Volevo segnalare il nuovo telefilm in prima visione assoluta il venerdì alle 21.55 su Fox life, “Cougar Town”.
Jules Cobb, il personaggio interpretato da Courteney Cox Arquette, è una splendida 40enne che si trova nuovamente single dopo aver passato la maggior parte della sua vita accanto al marito Bobby (Brian Van Holt, S.W.A.T.) ed al figlio Travis (Dan Byrd, Cinderella Story),con il quale tuttora vive. Ma ora ha tutte le intenzioni di recuperare il tempo perso e rivivere i suoi vent’anni, accettando gli inviti di uomini più giovani e frequentando locali di tendenza.

A supportare il nuovo stile di vita di Jules sarà la collega Laurie Keller (Busy Philipps, ER, Dawson’s Creek, Terminator), giovane e disinibita frequentatrice della vita notturna che la incoraggia a uscire e divertirsi.
Da buon fan di Friends ho atteso con trepidazione l’arrivo di questa nuova sit com con Courteney, l’indimenticabile Monica. Sono però rimasto particolarmente deluso. Come sempre e come nella maggior parte delle sit-com dei giorni nostri. L’idea che ho provato durante la visione è di gande confusione con una narrazione schizzofrenica. Ritmo forse troppo incalzante al limite della comica ma senza trovate originali. Tutto gira intorno al sesso e si sfocia, com’è prevedibile, nella volgarità. Insomma niente di veramente innovativo. Peccato per questo comunque gradito ritorno alla commedia di Courtney, ma Monica e Friends erano tutta un’altra cosa.

Sky Tg24 è il canale All News di maggior successo del 2009

Il 2009 è stato per Sky Tg24 un anno d’oro: ascolti in crescita dell’8,1% rispetto al 2008, aumento del consumo dei servizi ‘active’, successo per i nuovi programmi d’approfondimento, da Nightline a Io Reporter a L’intervista e la grande novità delle quattro edizioni quotidiane in onda sul canale Cielo distribuito sia dal satellite sia dal digitale terrestre.
In sei anni e mezzo Sky Tg24 ha rivoluzionato l’informazione televisiva italiana. Dalla sua nascita, il canale all news diretto da Emilio Carelli ha messo a punto un modello informativo originale.
Tra le chiavi più recenti del successo della testata c’è la scelta di aprirsi a un’informazione più partecipata da parte dei telespettatori. In pochi anni il sondaggio quotidiano che il canale propone sul fatto del giorno, si è imposto come un termometro – certo non scientifico – degli umori del Paese. I partecipanti a queste rilevazioni sono già oltre quota quattro milioni.
I dati d’ascolto dimostrano che il canale è ormai un riferimento privilegiato e popolare in occasione di fatti che scuotono l’attualità, con una serie di record per quanto riguarda i contatti unici giornalieri: 3.749.635 per la cronaca del terremoto in Abruzzo, 3.453.326 nel giorno dell’aggressione a Silvio Berlusconi e 2.933.247 per la tragedia di Viareggio. Inoltre l’intera programmazione del canale è fruibile anche sul sito www.sky.it.

RaiNet lancerà in primavera il servizio di Replay tv

Fonte: Il sole 24 ore

RaiNet lancerà in primavera il servizio di Replay tv sull’ultima settimana dei palinsesti generalisti della Rai e una piattaforma per il mobile, con il lancio sui telefonini dei contenuti del portale Rai.tv. I numeri di fine 2009 per l’offerta Rai sul Web, gestita dalla consociata RaiNet, testimoniano una crescita significativa: la media mensile degli utenti unici della Rai sul Web nel 2009 è arrivata a 5,6 milioni (+19,2% sul 2008), con oltre un miliardo di pagine viste durante l’anno (+8,4%), A gennaio si è arrivati a 7,2 milioni di utenti unici. Il portale Rai.tv, in particolare, rappresenta il 31% degli utenti unici della Rai sul Web: ha erogato 170 milioni di video (+295% annuo) e ha avuto un aumento del 4763% della pagine viste per le dirette televisive. Rai.tv è il perno attorno al quale ruota il Piano editoriale approvato da RaiNet per il 2010. Il portale comprende già 14 canali televisivi, 21 tematici di web tv e otto canali radiofonici, tutti in diretta, oltre a 740 titoli da consultare on demand per 80mila contenuti video.

«Dopo i numeri del 2009 – sottolinea Piero Gaffuri (nella foto a destra), amministratore delegato di RaiNet – l’offerta della Rai per il web si completerà con evoluzioni fondamentali. Partirà il servizio di Replay tv per le reti generaliste e per Rai4, diritti permettendo. E sempre in primavera esordirà sul web Rai una piattaforma per il mobile, con la quale si potrà accedere ai contenuti Rai sul proprio cellulare».

La strategia di RaiNet è quella di valorizzare il patrimonio audiovisivo del servizio pubblico, unico in Italia, soprattutto sino alla fine del monopolio, attraverso una loro offerta tematizzata che sviluppi nuovi racconti, attraverso l’intervento del pubblico con le videochat. L’obiettivo è quello di arrivare a costruire nuovi contenuti dalle Teche della Rai. I contenuti, quindi, vogliono essere utilizzati non come vetrina di programmi, ma rivalorizzati su tutte le piattaforme, ovviamente con diversi formati con l’intervento degli utenti. I contenuti saranno attualizzati con interviste o con la presenza in videochat di un esperto o del diretto interessato.

A livello di riassetto dell’offerta dei contenuti video e audio, il piano di RaiNet prevede di arrivare a un solo portale che fornisca l’accesso a tutte le offerte, rispetto alle attuali due home page di partenza: Rai.it e Rai.tv. Le resistenze interne forse non mancheranno, intanto RaiNet si prepara a lanciare nuovi servizi: oltre al Replay Tv, con la possibilità di fruire dell’ultima settimana dei palinsesti generalisti della Rai (sul modello della Bbc), anche l’instant replay lineare di ciascun contenuto, il potenziamento dei canali tematici e il miglioramento della qualità del video, per poterli guardare sull’intero schermo del personal computer.

L’amministratore delegato di RaiNet lancia anche una proposta che non mancherà di far discutere: «Perchè non creare una Open IPTV, come piattaforma comune di distribuzione dei principali contenuti di Rai, Mediaset e La 7?» In Gran Bretagna Bbc, Channel Four, Five, ITV si sono uniti in una joint venture che prevede l’integrazione delle offerte lineari di contenuti on demand. Una tv interoperabile avrebbe l’effetto di creare economie di scala e di proporre un’offerta tematica ricchissima per un target di qualità, anche se non esteso al grande pubblico, come quello della IPTV via Internet (un sistema “chiuso” per tutelare i diritti rispetto alla Web tv).

Marco Mele
per “Il Sole 24 Ore”
(02/02/10)

Report Moige Gennaio 2010 – Bocciato ancora il GF, promosse le fiction di Raiuno

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Tv del MOIGE – Movimento Italiano Genitori relativi alle segnalazioni giunte nel mese di gennaio 2010, attraverso il numero verde 800.93.70.70 e il sito www.genitori.it, è nuovamente Canale 5 la rete ‘out’ del mese, cioè quella meno gradita dai genitori per i propri figli minori, a causa de ‘ Il Grande Fratello’, il programma condotto da Alessia Marcuzzi che ha toccato definitivamente il fondo con una bestemmia pronunciata da uno dei concorrenti eliminato solo dopo molti giorni, con una puntata creata ad arte per sfruttare l’accaduto e cercare così sempre il favore dell’auditel.

Gravissimo il silenzio della rete e gravi anche i tentativi fatti per cercare di giustificare l’episodio pur di non perdere uno dei concorrenti di spicco nonostante le proteste dei telespettatori e le denunce di molte associazioni, tra cui quella del Moige presentata direttamente al Prefetto di Roma. Molte, inoltre, le segnalazioni arrivate all’Osservatorio Media del Moige relative ad un’altra bestemmia pronunciata durante il programma e mai punita dagli autori: i video che proverebbero l’accaduto, però sono stati rimossi rendendo così impossibile presentare una nuova denuncia alle autorità competenti.

Un caso su cui si sono interrogati non solo molti telespettatori ma anche molti giornali e che sembra destinato, purtroppo a non avere risposta. Restano quindi la volgarità del programma, considerati anche le scene di violenza e volgarità e il linguaggio inappropriato e offensivo nei riguardi dei diversamente abili, e la ormai mal celata volontà degli autori di essere disposti a tutto pur di scalare le vette degli ascolti, mettendo da parte qualità e soprattutto buon gusto e danneggiando così quell’ampia fascia di pubblico che chiede a gran voce una televisione migliore. Nessuna vergogna, quindi, per il reality Mediaset.

Male anche ‘L’Arena’ di Domenica In condotta da Massimo Giletti che nella puntata di domenica 31 gennaio ha visto come ospite anche Elisabetta Scala, responsabile Osservatorio Media del Moige. Dopo quaranta minuti dedicati a discutibili argomenti – vedi foto-ricatti, i soliti casi “Marrazzo” e “D’Addario”, ecc. ecc. – per una trasmissione che dovrebbe aprire la domenica pomeriggio dedicata alle famiglie, finalmente viene introdotto l’importante argomento “Tv e tutela dei minori”, con la presentazione del Decreto Romani, con il viceministro in collegamento da Milano e la dr.ssa Elisabetta Scala – responsabile dell’Osservatorio Media del Moige – in studio a commentare il decreto e a dar voce ai genitori.

Purtroppo l’interesse del conduttore, e di chi incalza con domande a gamba tesa col fine di accusare piuttosto che chiarire, è risultato essere solo quello di mettere in ridicolo il lavoro di un’associazione che opera per i diritti dei minori e le loro famiglie e di puntare nuovamente il dito contro i genitori che sono così sembrati causa di tutti i mali di cui soffre la nostra società. Il tempo a disposizione? 10 minuti su 40 di quelli previsti in scaletta. E poi? Si è passati ad argomenti più seri, come la canzone di Sanremo di Pupo, sulla quale lui stesso aveva chiesto di non essere interpellato. E meno male che genitori e loro famiglie sono il target di riferimento del programma: complimenti alla mancanza di rispetto al proprio pubblico.

Resta comunque Rai Uno la rete più gradita del mese grazie a ‘Gli ultimi del Paradiso’, miniserie che ha trattato un argomento di costante triste attualità, gli incidenti sul lavoro. La storia di alcuni autotrasportatori pressati dal loro capo a coprire lunghe tratte in tempi sempre più stretti con turni sempre più massacranti, è stata raccontata con molto equilibrio, sebbene i personaggi meritassero un maggiore spessore psicologico. Il racconto, infatti, ha saputo delineare con misura i diversi aspetti del problema della sicurezza sul lavoro che coinvolge in responsabilità sia i datori di lavoro, sia gli operai. E’ stata messa in luce la vera causa della trasgressione delle norme di sicurezza: la mancata presa di coscienza del valore della vita, una sbagliata gerarchia di valori in cui quello della vita è appunto agli ultimi posti.

Una nota positiva anche per ‘Mi ricordo di Anna Frank’, il film tratto dal libro di Alison Leslie Gold – la scrittrice americana che ha raccolto, quarant’anni dopo la fine della guerra, la lunga testimonianza di Hanneli Goslar, una delle migliori amiche di Anna Frank – e trasmesso da Rai Uno proprio il 27 gennaio, il Giorno della Memoria, la ricorrenza nata per commemorare le vittime del nazismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Per ciò che concerne gli spot, gradito quello di Mc Donald’s che ha messo in evidenza il rapporto tra nonni e nipoti, poco apprezzato quello dell’abbigliamento Bonavita con protagonista Fabrizio Corona, un personaggio discutibile che invece viene presentato al target di riferimento – giovani e giovanissimi – come un esempio da seguire.

Tv: Romani, pronte modifiche a decreto


Il sottosegretario alle Telecomunicazioni, Romani, ha annunciato che tra martedi’ e venerdi’ saranno adottati cambiamenti al decreto tv. Lo ha fatto in un dibattito organizzato da Sky Tg24, sulla comunicazione politica.”Le probabili modifiche- ha proseguito- riguarderanno il cinema, ma faremo chiarezza anche per quanto riguarda il web”. Romani ha quindi spiegato che ci sono stati incontri con Google e Yahoo: ”discussioni – ha precisato – dalle quali siamo usciti soddisfatti”.

Sanremo:le canzoni su Radio Festival


Per il quinto anno Gruppo Finelco regala a tutti gli amanti del Festival di Sanremo Radio Festival, la webradio dedicata all’evento.
Dal 1 febbraio e’ sufficiente cliccare 105.net, radiomontecarlo.net, unitedradio.it per ascoltare,24 ore su 24, tutte le canzoni della kermesse.
Da quest’anno sono disponibili anche le canzoni dei 10 esordienti.
In occasione della 60/ma edizione, Sanremo Radio Festival ripercorra’ le 59 edizioni passate

Parte SAT Expo Europe 2010 (4-6 Febbraio)


SAT Expo Europe (4/6 febbraio Fiera Roma) si aprirà con una giornata introduttiva dedicata alle relazioni di cooperazione internazionale sulle politiche di sviluppo aerospaziale, in Campidoglio, mercoledì 3 febbraio, ore 12.00, Sala del Carroccio, con la presentazione dell’”INDIA Partner Country” della manifestazione e, successivamente, in Sala Pietro da Cortona, ore 14.30, con un Convegno dedicato alla “Geopolitica dello Spazio”, alla presenza dei rappresentanti delle maggiori agenzie spaziali del Mediterraneo e internazionali (ISRO, NASA, Russian Federal Space Agency).

“Una manifestazione che sta crescendo – ha detto Paolo Dalla Chiara, presidente SAT Expo Europe – e che si posiziona come punto di riferimento per il Mediterraneo e come terza manifestazione europea per le tematiche dei servizi e delle applicazioni dello Spazio, che serve ai bisogni della società nel campo della navigazione satellitare, dell’osservazione della terra e delle telecomunicazioni integrate. Senza dimenticare – ha proseguito Dalla Chiara – gli aspetti dei servizi per le nuove bande trasmissive e le nuove tecnologie per il broadcast via satellite, che riguardano la diffusione in rete della cinematografia digitale e il 3D per la TV e gli eventi live”.

“SAT Expo Europe – ha sottolineato il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo – si pone come manifestazione, che sta rilanciando il core dell’industria aerospaziale italiana ed in particolare quello del distretto laziale e funge da volano per tutte quelle le attività che a Roma possono essere legate alle proposte di nuove tecnologie avanzate”.

SAT Expo Europe 2010 (4-6 Febbraio): la manifestazione dello spazio che serve
Una manifestazione, che è sostenuta anche dalla collaborazione scientifica dell’Università la “Sapienza”, che “da diversi anni – ha aggiunto il Rettore Luigi Frati – è coinvolta in attività e programmi di sviluppo scientifico e di cooperazione internazionale e che può avere, in SAT Expo Europe, un valido alleato per la promozione degli aspetti di eccellenza del Made in Italy e del Made in Rome”.

Una sezione della manifestazione sarà dedicata interamente alla trasmissione via satellite della cinematografia e del 3D per la televisione e gli eventi live. Un set 3D permetterà ai visitatori di seguire, dalla produzione alla trasmissione, in un’apposita sala dedicata, i diversi aspetti della tecnologia 3D, mentre un Convegno affronterà, insieme ai rappresentanti delle associazioni di produttori e del mondo televisivo e cinematografico, le caratteristiche e le prospettive del mercato SAT 3D.

SAT Expo Europe è manifestazione di riferimento delle tre associazioni italiane dell’industria aerospaziale (ASAS, AIPAS, AIAD), gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, dei Patrocini della Commissione Europea e della Presidenza del Consiglio e della collaborazione istituzionale del Comune di Roma.

Ecco la Ferrari F10, parte la sfida al Mondiale

Da buon Ferrarista di vecchia data non posso tacere su un evento fondamentale per lo sport italiano e la formula 1 in generale. La presentazione della nuova F10. Spero che questa macchina riporti il mondiale a casa della più antica e prestigiosa casa automobilistica dei formula 1. Forza Ferrari, forza Massa, forza Alonso!!!!!!

Graziano

Il ghiaccio sulla pista di Maranello ha fermatoil debutto in pista della F10, presentata stamani nello Stabilimento linee assemblaggio di Maranello da Stefano Domenicali. Si tratta della 56/a Ferrari di Formula 1. Il nome riprende la tradizione legata all’anno del debutto in gara. Il progetto, sigla interna 661, e’ l’interpretazione dei regolamenti dopo i chiarimenti forniti dalla Fia per quanto concerne il diffusore. La liberalizzazione di quell’area consente di ottenere potenzialmente grandi vantaggi in termini di prestazioni.

Rispetto alla F60, la F10 e’ nata con l’obiettivo di massimizzare il rendimento aerodinamico del doppio diffusore. Gli attacchi del motore alla scocca sono stati modificati ed e’ stata rivista la forma della scatola del cambio e il disegno della sospensione posteriore. La parte anteriore e’ stata sensibilmente rialzata ed e’ scavata nella parte centrale, in modo da ottimizzare il flusso dell’aria. Altra importante novita’ e’ l’abolizione del rifornimento e la conseguente necessita’ di un serbatoio capace di contenere la quantita’ di carburante per terminare la gara su ogni circuito. La lunghezza della vettura e’ aumentata per alloggiare il nuovo serbatoio ma anche per installare radiatori piu’ lunghi e stretti. La necessita’ di dover iniziare le gare con una vettura molto piu’ pesante ha imposto una revisione dell’impianto frenante, in collaborazione con la Brembo.

Per aumentare il livello di sicurezza sono state introdotte nuove prove di impatto per la centina dello schienale e per il serbatoio a pieno carico. E’ stato poi aggiornato il dado della ruota per aumentare la sicurezza in fase di rilascio vettura ai box. Tra le molte novita’ tecniche, anche l’aumento del peso minimo a 620 kg e pneumatici anteriori piu’ stretti che dovevano incentivare l’utilizzo del Kers, sistema accantonato almeno per quest’anno. Oltre alle dimensioni ridotte, gli pneumatici 2010 avranno mescole e costruzioni diverse da quelle dello scorso anno e saranno provati solamente a partire dai test di febbraio, limitati a 15 giorni con una sola vettura in pista ciascuno: test decisivi per la conferma in pista della bonta’ del lavoro fatto sul fronte dei consumi, mai come quest’anno cruciali.
Tutta la squadra si e’ impegnata a fondo su questo aspetto che puo’ consentire di ottenere incrementi di prestazioni importanti, in colaborazione con Shell, anche in considerazione dell’affidabilita’.

Fonte: ANSA

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Dai satelliti il nuovo cinema digitale

Potrebbe arrivare dai satelliti il cinema di nuova generazione, dopo Avatar, il cinema 3D e i proiettori digitali.Per il presidente di Sat Expo Europe Dalla Chiara ‘le trasformazioni del cinema legate alla tecnologia satellitare passeranno per il digitale, col passaggio da pellicola a proiettori digitali, al 3D, alla messa in rete’. Il progetto pilota -Cento sale in rete- riguarda ‘l’utilita’ dei satelliti nella trasformazione economica delle sale cinematografiche’.

Gli Switch-Off digitali in Europa nel 2010

Fonte: DGTVi

A cominciare dallo switch-off definitivo della Spagna previsto tra meno di tre mesi, il 2010 è destinato a consolidare ulteriormente il processo, irreversibile, di passaggio al digitale in tutti i principali Paesi europei.

Nel corso di quest’anno, secondo le stime di e-Media Institute, passeranno interamente al digitale circa 33 milioni di famiglie complessivamente nei 4 Paesi considerati (ovvero Francia, Italia, Regno Unito e Spagna).

Mentre il Regno Unito vedrà solo switch-off in aree di minore dimensione, gli altri tre Paesi coinvolgeranno circa 10 milioni di famiglie a testa nei prossimi 12 mesi.

Se si esclude la Germania, dove però la diffusione terrestre ha storicamente ricoperto un ruolo marginale data l’elevatissima diffusione della TV satellitare e via cavo, la Spagna è il primo dei grandi Paesi europei a completare la transizione al digitale. Il prossimo 3 aprile, infatti, si concluderà la terza e ultima fase del Piano nazionale di transizione, che riguarderà le 33 “aree tecniche” più abitate (quelle con una popolazione superiore ai 700 mila individui). Complessivamente, passeranno interamente al digitale in questa ultima fase circa 30,2 milioni di individui, pari a poco meno del 70% degli abitanti spagnoli.

A dicembre, ovvero a tre mesi dal definitivo switch-off, la penetrazione della TDT sul totale delle famiglie spagnole è pari al 77,4%, in crescita di oltre 33 punti percentuali rispetto al 43,7% del dicembre 2008. Nel 2009, l’audience della piattaforma è cresciuta più che proporzionalmente alla diffusione, raggiungendo a dicembre il 52,8% (contro il 23,8% di un anno prima).

Il 2010 sarà un anno decisivo anche per la Francia, che fino a questo momento ha intrapreso solo alcuni switch-off “pilota” in aree di minore dimensione. Nel 2010, infatti, passeranno interamente al digitale ben 10,2 milioni di famiglie francesi, pari al 40% circa del totale. Le restanti famiglie (14,7 milioni) saranno invece interessate nel corso del 2011, con lo spegnimento definitivo previsto per novembre. La prima regione a completare la transizione sarà l’Alsazia il prossimo 2 febbraio (circa 1,8 milioni di individui), dove già a metà 2009 solo il 4,5% delle famiglie aveva accesso alla sola ricezione analogica terrestre.

All’Alsazia seguiranno Bassa Normandia (1,5 milioni) e Paesi della Loira (3,3 milioni) rispettivamente il 9 marzo e il 18 maggio. Tra le regioni di maggiori dimensioni che completeranno anch’esse lo switch-off entro fine 2010 si segnalano anche la Bretagna (8 giugno, 3,1 milioni di abitanti coinvolti) e la regione di Calais (7 dicembre, 4,2 milioni).

Dopo l’accelerazione del 2009, che ha visto passare al digitale quasi il 30% delle famiglie (Piemonte Orientale, Lazio, Campania, Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta), in Italia il 2010 è destinato a consolidare ulteriormente la transizione, con circa 10 milioni di famiglie coinvolte (il 40% del totale).

Entro la fine dell’anno, dunque, quasi il 70% delle famiglie italiane potrà fruire della TV esclusivamente in modalità digitale. Nel corso del 2010 è previsto lo switch-off in aree di dimensioni rilevanti, come Lombardia-Piemonte Orientale (poco meno di 5 milioni di famiglie), Veneto (2,2 milioni) ed Emilia Romagna (1,8 milioni). Completano il quadro degli switch-off del 2010 Liguria e Friuli Venezia Giulia (in totale circa 1,1 milioni di famiglie coinvolte).

Nel Regno Unito, il 2010 sarà di fatto un anno interlocutorio per quanto riguarda l’avanzamento della transizione, che entrerà pienamente “nel vivo” solo a partire dal prossimo anno. Ciò nonostante, la diffusione della TV digitale su scala nazionale è già molto elevata, nell’ordine del 90% circa al settembre 2009.

Nel 2010, passeranno interamente al digitale circa 2,3 milioni di famiglie soltanto. Le aree interessate sono parte del Galles (650 mila famiglie servite dall’impianto di Wenvoe, switch-off il 31 marzo), la regione West (913 mila ad aprile) e la regione STV North (600 mila famiglie), in cui lo switch-off avverrà progressivamente tra maggio e ottobre.

Considerando anche le aree che hanno spento il segnale analogico terrestre nel corso del 2009, alla fine del 2010 saranno passate interamente al digitale circa 7 milioni di famiglie, ovvero poco più del 25% del totale. La transizione subirà una forte accelerazione a partire dal 2011, quando saranno digitalizzate quasi 11 milioni di famiglie, per concludersi quindi nel 2012 (switch-off definitivo fissato a dicembre) con le restanti 9 milioni, incluse le quasi 5 milioni dell’area di Londra.


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